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Luci e ombre di un progetto “storico”

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L’Italia, lo sappiamo per aver avuto per mesi i balconi pieni di bandiere arcobaleno, è un Paese che ama la Pace e lo ribadisce con una annuale marcia ad Assisi dove si abbraccia tutto il mondo buonista, immigrazionista, accogliente democratico che conta. Eppure, questa volta, il “Piano di pace” presentato dai presidenti americano, Donald Trump,

Tutto quello che volevate sapere sulla Libia (e che a Berlino non hanno detto)

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Consentiteci una premessa che, in realtà, è il cuore stesso dell’articolo. Già normalmente, quando si parla di rapporti diplomatici, non bisogna mai credere ai “rumors”, cioè a quello che viene fatto trapelare e che alcuni giornalisti sciocchi o prezzolati pubblicano pedissequamente facendo così gli interessi di una o dell’altra parte. Quando, poi, le trattative riguardano

TgPop: Bombe economiche sulla Libia

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Quando tra i rombi di mortaio dei giornali e i bombardamenti dei tg si discute di Iran e Libia, o delle decisioni -diciamo- mercuriali di Trump sull’uccisione del generale Solemaini (tra l’altro non un eroe ma un militare feroce delle guerre per procura), o sulla reazione dei Medioriente, o degli scontri tra le fazioni delle

Sotto le bombe con pistola e manganello

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Sotto le colonne del porticato di Piazza della Repubblica a Roma due soldati in mimetica proteggono la sede della Turkish Airlines. Se avessero almeno un’arma lunga potremmo pensare a un impiego in funzione anti-terrorismo. Armati solo di manganello e pistola servono più probabilmente come deterrenza rispetto ai movimenti antagonisti romani che ogni tanto occupano la

Scenari di guerra 4: il bastone e la carota, il fumo e l’arrosto

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Ultima parte –  Dopo aver analizzato l’origine della divisione e del contrasto all’interno del mondo islamico, dopo aver chiarito i giganteschi interessi economici che si nascondono dietro ai conflitti e dopo aver anche conosciuto alcuni degli attori “nascosti” che agitano la destabilizzazione… oggi cercheremo di capire meglio alcune scenari strategici e a che conclusioni potrebbero

L’agonia di un’Europa senza sovranità

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La figuraccia internazionale dell’altro ieri del nostro presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riassume emblematicamente la confusione che domina in Europa rispetto agli scenari internazionali. Come sappiamo, il premier, contravvenendo agli accordi stabiliti con i partner europei, ha incontrato a Roma prima il presidente Haftar, invece del leader (per ora ufficialmente riconosciuto) di Tripoli, Al Sarraj,

Scenari di guerra 2: il petrolio e le vie del gas

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Seconda parte – Abbiamo scritto ieri che le due crisi in corso (in Iran e in Libia) sono strettamente connesse e che molti dei disastri attuali sono iniziati dieci anni fa, con le “primavere arabe”, alla cui base stava il sogno del Califfato sunnita; cercando poi di capire l’origine e la vera consistenza della dualità

Il senso della Libia per la Turchia: rinasce l’Impero ottomano?

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Inizia con questo articolo la collaborazione a Orwell.live del professor Paolo Quercia, docente di Studi strategici all’Università di Perugia. Analista e consulente per le relazioni internazionali ha lavorato per il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Affari Esteri, il Centro Alti Studi per la Difesa e con numerosi think tank italiani e stranieri. Coordina

Euromediterraneo: una regione inquieta su cui puntano troppi interessi

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Lo spazio euromediterraneo precipita nello squilibrio che pregiudica tanto la tenuta dell’Unione europea, quanto del mondo arabo settentrionale africano e della “striscia” strategica mediorientale affacciata sull’Asia, contesa dalla Russia, dalla Cina e, con qualche ambizione regionale, dalla Turchia e dall’Iran. Una “mappa” sulla quale si è aperto da tempo un nuovo “grande gioco” – come

Parla l’ammiraglio De Felice (2): vi spiego la menzogna dei “porti sicuri”

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Riprendiamo il colloquio con l’ammiraglio di divisione (ris) Nicola De Felice, fino a pochi anni fa responsabile regionale (area Siciliana) per la Marina Militare italiana. De Felice è insignito di numerose onorificenze, fra le quali: quella di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Medaglia Militare al merito di Lungo Comando, Croce del Servizio Militare

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