giornalismo

Luca Telese: «L’algoritmo può rivelarsi un meccanismo pericoloso per far sparire persone e ideali scomodi»

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Volto arcinoto dei talk show televisivi, Luca Telese è un giornalista e saggista che si è sempre occupato di politica e costume. Nato a Cagliari nel 1970, ha iniziato a fare il giornalista al Messaggero, nel 1989. Nel 1999 è al Giornale, chiamato da Maurizio Belpietro come redattore parlamentare, per poi passare al Fatto Quotidiano.

Il 2020 sarà l’anno di Orwell

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Non ci stiamo autocelebrando, più semplicemente cresciamo, e lo facciamo con buona pace dei rosiconi d’ogni risma, che dalle nostre parti sono come gli imbucati quando c’è da mangiare gratis: non mancano mai. Come molti di voi ormai sanno Orwell è una startup nata un anno fa con un obiettivo ambizioso: diventare una spina nel

Giornalismo, la testimonianza di Sara Mauri: «Se sei freelance con la partita iva, non esisti»

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Mi costa abbastanza rendere pubbliche certe cose, ho un carattere riservato. Però, forse non tacere è un dovere. Magari, poi, sasso dopo sasso, ce la faremo a buttare giù un muro. Lo possiamo fare solo insieme. Barbara D’Amico ha scoperchiato il vaso, ha aperto una breccia. Quindi, mi sento di parlare anch’io. Lo dovevo fare,

Irene Elisei: «La dignità di una notizia va ben oltre il numero di lettori che raggiungerà»

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Marchigiana di Recanati (il “natio borgo selvaggio” di Giacomo Leopardi), Irene arriva a Milano per inseguire il sogno del giornalismo. Ancora prima di laurearsi in Lettere Moderne all’Università Cattolica inizia a lavorare a Class Cnbc, dove impara il mestiere e si appassiona all’economia. Oggi è uno dei volti più amati della testata: conduce “Caffè Affari”

Media e terrorismo (3): Il Jihad come format

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Termina oggi la pubblicazione dell’intervento di Luca Rigoni pubblicato su “Comprendere il terrorismo” a cura di Ranieri Razzanti (Ed. Pacini Giuridica) su gentile concessione dell’editore. Il mondo è piatto. È il titolo, famoso, di un saggio di Thomas Friedman, grande esperto di questioni mediorientali ed editorialista principe del ‘New York Times’: “Il mondo è piatto.

Media e terrorismo (2): l’11 settembre fa saltare il “filtro”

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Continua la pubblicazione dell’intervento di Luca Rigoni pubblicato su “Comprendere il terrorismo” a cura di Ranieri Razzanti (Ed. Pacini Giuridica) su gentile concessione dell’editore. Molti testi si sono occupati, e da parecchio tempo ormai, del ruolo del ‘gatekeeper’, del guardiano, che i media hanno svolto e assolto nei confronti della pubblica opinione. Giornali come cani

Media e terrorismo (1): la lezione delle Br

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Iniziamo oggi la pubblicazione dell’intervento di Luca Rigoni contenuto in “Comprendere il terrorismo” a cura di Ranieri Razzanti (Ed. Pacini Giuridica) su gentile concessione dell’editore. Chi ha attraversato gli anni di piombo sa bene che uno dei punti nodali della sfida del terrorismo e della risposta dello Stato fu l’utilizzo, da entrambe le parti, della

Oggi come ieri (4): linguaggi a confronto

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Negli articoli precedenti abbiamo visto che siamo in un’era di semplificazione dei linguaggi scritti (per simboli e per abbreviazioni). Queste modalità riduttive, tuttavia, riguardano soprattutto la messaggistica interpersonale e non sembrano aver contagiato i linguaggi usati (sul web ma anche sui social) quando si vogliono divulgare informazioni. Sappiamo anche che la logica della comunicazione social

Serena Scorzoni: «Questa svolta tecnologica ci impone un ripensamento del nostro lavoro»

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Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Perugia, Serena Scorzoni ha frequentato la Scuola di Giornalismo Rai a Perugia, poi un’importante esperienza al Tgr Umbria e, infine, l’approdo a Rai News 24, dove si è da subito distinta per il suo stile istituzionale ed empatico al tempo stesso, riflettendo

Roberta Scorranese: «La vera contrapposizione sta tra approfondimento e superficialità»

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Roberta Scorranese è abruzzese di nascita ma vive a Milano. Giornalista, lavora al Corriere della Sera, dove si occupa di temi culturali e di attualità, ed è condirettore scientifico del Master post laurea Management della Cultura e dei Beni Artistici nella Rcs Academy Business School. La sua è senz’altro una delle penne più riconoscibili, di

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