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Politicamente corretto 5: L’arma per un mondo senza qualità

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Fin qui abbiamo cercato di capire cos’è il “politicamente corretto” nelle sue manifestazioni apparentemente paradossali ma, ahimè, tutte tragicamente consequenziali. Abbiamo tralasciato, volutamente, il mondo dell’arte e della cultura, dove si assiste a una sconcertante gara a chi rovina più opere classiche. Particolarmente in ambito teatrale e lirico è tutto un fiorire di “riletture”, rifacimenti

Politicamente corretto (4): alle origini del pensiero unico

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Per capire le origini e l’evoluzione di questa “neolingua buonista” che è il politicamente corretto bisogna necessariamente guardare ai Paesi anglosassoni e, in particolar modo, agli Stati Uniti. Per esempio, se da noi si cerca di abolire il Natale, negli USA non si contano più le città che, nel giorno tradizionalmente dedicato a Cristoforo Colombo,

Politicamente corretto (3): una “neolingua” per mille interessi

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«Con la creazione della “neolingua” il partito censura l’utilizzo di molte parole, convogliando quelle sgradite nell’unico termine “psicoreato”: in questo modo diventa impossibile formulare e, a lungo andare, anche solo pensare a un argomento “proibito”». Appunto ciò che accade oggi, ed è stato George Orwell a raccontarlo nel suo “1984”, scritto settant’anni fa. Dunque, il

Politicamente corretto (2): una discriminazione uguale e contraria

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Sarebbe bene, per incominciare, sapere quali sono i capisaldi su cui si basa questo benedetto (si può dire?) “politicamente corretto”. Leggiamo: «evitare il linguaggio cosiddetto sessista (diritti della persona al posto di diritti dell’uomo); evitare espressioni che evocano discriminazione (come negro, giudeo, handicappato, cieco, nano…); evitare in generale espressioni tradizionalmente connotate in modo discriminatorio (bidello,

Politicamente corretto (1): non ci chiameremo più per nome

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Come può succedere che una piccola scuola di un piccolissimo agglomerato urbano (la frazione Tombelle di Vigonovo) sperduto nella provincia veneta tra Padova e Venezia finisca al centro della cronaca europea con la grave accusa di discriminazione razziale? L’episodio è ormai tristemente noto a tutti: sul modulo d’iscrizione al locale Istituto scolastico (usato da dieci

Alexandria Ocasio-Cortez, che trolla i repubblicani su Instagram

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L’ultima trollata è stata per Trump. Quando quello l’ha paragonata a Evita Peron – aggiungendo che però lei “non sa niente” – Alexandria Ocasio-Cortez ha postato su Twitter alcune citazioni dell’ex first lady argentina: “Come ogni donna del popolo, sono molto più forte di quanto sembri. E ho visto per troppi anni le famiglie più

«Trump non puo’ bloccare utenti su Twitter»: la sentenza che riaccende lo scontro sulla censura ai “populisti”

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«Poiché il presidente, come egli stesso afferma, agisce in modo ufficiale quando tweetta, concludiamo che agisca nella stessa misura quando blocca chi non è d’accordo con lui. Il fatto che qualsiasi utente di Twitter possa bloccare un altro account non significa che il Presidente diventi improvvisamente una persona privata quando lo fa». Questo non è

Capitano, impari da San Patrignano

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Buongiorno Capitano (si dice Capitano, non Capitana…) vorrei farle capire (lei, in fondo, per me, è una bambina) dove sta il suo errore raccontandole una storia italiana: la storia di Vincenzo Muccioli. Vede, Capitano, Muccioli fondò un centro di recupero per i tossicodipendenti (a quei tempi in Italia li trovavi a grappoli). Nessuno tra noi

Perché Serena Mollicone fa meno notizia di Stefano Cucchi?

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Le rivelazioni di un carabiniere dopo sette anni hanno squarciato la cappa di omertà che si era posata sull’omicidio di Stefano Cucchi, e questa è una buona notizia per tutti, soprattutto per chi crede fermamente che nessuno possa ergersi sopra la legge. A maggior ragione quando sei in custodia delle Forze dell’Ordine hai il diritto

Finalmente la Germania ha vinto. Grazie a Carola

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Generazioni di generali prussiani, i migliori strateghi del II e III Reich, gli ufficiali temprati dalla Postdam non sono mai riusciti a vincere una guerra. La Germania, che ha sempre vantato il miglior esercito, gli armamenti più sofisticati e la vocazione nazionale alla conquista militare è ormai da secoli che esce malridotta da ogni conflitto.

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