Primo piano

Storie asimmetriche di principesse scomode

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Certo che se Molière fosse ancora vivo, scrivendo una delle sue commedie comiche ispirata alle vicende delle monarchie europee diventerebbe ricchissimo; altro che “Sganarello”. Come noto, nel Regno Unito la duchessa di Sussex, titolo risalente al 1801, ha reso nota la rinuncia ai suoi titoli reali. Annuncio fatto (ahinoi!) su Istagram, sul profilo suo e

Gli “invisibili”: i film scomodi censurati dal politicamente corretto

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Da qualche settimana c’è un film che, a sorpresa sta ottenendo un successo più che discreto. Ha superato i 4 milioni di euro di incassi e ha avuto una media di spettatori per sala superiore anche a “Tolo Tolo”, la pellicola di Zalone-Virzì sui migranti che voleva fare il record assoluto e che pare, invece,

Psico-digital: la sindrome narcisistica

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Negli anni 60 del secolo scorso venivano recapitate, nelle buche delle lettere, riviste come Postal Market o il catalogo Vestro, pubblicazioni made in Italy pioniere della vendita per corrispondenza di prodotti per la casa, per l’ufficio e per la vita quotidiana. Annualmente venivano arruolate persone qualunque, normalmente inserite nella vita familiare, che diventavano per un

In piazza per il “diritto” ad avere un padre

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Il silenzio fa rumore. Questo originale aforisma sembra tuttavia ben poca cosa rispetto a quanto “non” è stato raccontato prima, durante e, soprattutto, dopo la colossale marcia di protesta di domenica scorsa a Parigi, contro la legge di bioetica targata Macron, Il disastroso presidente che, come spiegato ieri, è riuscito a inimicarsi praticamente tutto il

Nel Sanremo dell’odio non c’è posto per Charlie Chaplin

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L’odio protagonista al 70mo Festival di Sanremo. Tra i brani in gara ce n’è uno in cui si canta l’odio nei confronti di Salvini e di Renzi (sicuramente per una sorta di “par condicio” dell’odio). Tante parole contro gli odiatori, tutti pronti a stigmatizzare, a chiederne la cancellazione da Facebook e da Twitter e poi

Macron, il burocrate che volle farsi statista

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Non è stato Emmanuel Macron, come ci si poteva attendere, il protagonista del vertice di Berlino sulla crisi libica. È stata Angela Merkel, insieme con altri capi di Stato e di governo, a rappresentare le istanze europee. Il presidente francese è apparso piuttosto defilato, se così si può dire. Forse era anche meglio considerando che,

Anche il calciomercato diventa telematico

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Mancano ormai solo una decina di giorni alla chiusura del calciomercato o, meglio, della famosa “finestra invernale” che tanti club e giocatori vorrebbero abolire ma che poi praticamente tutti i si tengono ben stretta. Proprio in questi giorni ci si accorge che anche questa particolare dimensione del pallone italiano potrebbe essere arrivata a una delle

Tutto quello che volevate sapere sulla Libia (e che a Berlino non hanno detto)

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Consentiteci una premessa che, in realtà, è il cuore stesso dell’articolo. Già normalmente, quando si parla di rapporti diplomatici, non bisogna mai credere ai “rumors”, cioè a quello che viene fatto trapelare e che alcuni giornalisti sciocchi o prezzolati pubblicano pedissequamente facendo così gli interessi di una o dell’altra parte. Quando, poi, le trattative riguardano

Psico-digital: la sindrome da squillo fantasma

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Gli americani la chiamano Ringanxiety, termine utile per identificare una sensazione di attesa di nuove chiamate attraverso la chiara percezione uditiva di uno “squillo, trillo o suoneria”, che però non c’è. Nella realtà non esiste ma viene generato dal nostro cervello e ci sembra vero! Secondo il PEW Research Center di Washington, il 67% dei

Smart, sharing o co… il “nuovo” lavoro è comunque avvelenato

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Se n’è accorto Ken Loach, regista e attivista politico britannico, che ha voluto immortalare in un film a metà tra neorealismo e surrealismo (Sorry we missed you) questa nuova condizione. Se n’è accorto anche Antonio Polito, sul Corriere, che ha unito i puntini del film britannico e della notizia di cronaca relativa alla morte di un

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