Guido Giraudo

Tutto quello che volevate sapere sulla Libia (e che a Berlino non hanno detto)

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Consentiteci una premessa che, in realtà, è il cuore stesso dell’articolo. Già normalmente, quando si parla di rapporti diplomatici, non bisogna mai credere ai “rumors”, cioè a quello che viene fatto trapelare e che alcuni giornalisti sciocchi o prezzolati pubblicano pedissequamente facendo così gli interessi di una o dell’altra parte. Quando, poi, le trattative riguardano

Censurati da Twitter per aver difeso Pansa

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Twitter come o peggio di Facebook? Il social più utilizzato nel mondo del giornalismo censura un giornale on line? Per cosa, poi? Cosa possiamo aver scritto di così terribile da far scappare la doppia chiusura? Mistero. Sono 3 giorni che inviamo contestazioni, e le uniche risposte che abbiamo ricevuto sono state delle banalissime email di

Se “la bestia” approda anche su TikTok

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Matteo Salvini avrà tantissime colpe, molti demeriti, infiniti aspetti negativi che giustificano l’odio viscerale che riesce a scatenare a ogni sua apparizione. Però, ha sicuramente almeno un merito: quello di far arrabbiare quotidianamente una certa Italia di bacchettoni, radical-chic, moralisti seriosi e vecchi. Vecchi non solo di età; vecchi di idee ottocentesche, vecchi di comportamenti

Scenari di guerra 4: il bastone e la carota, il fumo e l’arrosto

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Ultima parte –  Dopo aver analizzato l’origine della divisione e del contrasto all’interno del mondo islamico, dopo aver chiarito i giganteschi interessi economici che si nascondono dietro ai conflitti e dopo aver anche conosciuto alcuni degli attori “nascosti” che agitano la destabilizzazione… oggi cercheremo di capire meglio alcune scenari strategici e a che conclusioni potrebbero

“Neo Geo” il nuovo album di Skoll

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Skoll non è un autore “commerciale” e difficilmente si potrebbe affrontare la sua musica prescindendo dalle tematiche che ama affrontare. Nella lunga discografia di questo artista (una quindicina di produzioni in vent’anni di attività), il nuovo album, Neo Geo, rappresenta un’evoluzione tanto nella sostanza musicale quanto nei messaggi lanciati. «Il rock, come siamo abituati a

Scenari di guerra 3: cambiamenti che destabilizzano

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Terza parte – In questi giorni, per cercare di capire cosa stia succedendo nello scenario africano e mediorientale, al di là delle banalità e delle bugie che ci vengono raccontate, abbiamo prima valutato le contrapposizione religiose, poi gli interessi legati al grande business delle risorse energetiche. Tuttavia, dobbiamo necessariamente introdurre altri elementi di valutazione. L’analisi

Scenari di guerra 2: il petrolio e le vie del gas

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Seconda parte – Abbiamo scritto ieri che le due crisi in corso (in Iran e in Libia) sono strettamente connesse e che molti dei disastri attuali sono iniziati dieci anni fa, con le “primavere arabe”, alla cui base stava il sogno del Califfato sunnita; cercando poi di capire l’origine e la vera consistenza della dualità

Scenari di guerra: ignoranza e malafede alimentano la paura

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Prima parte – Una premessa è d’obbligo: a differenza di molti editorialisti saccenti, analisti da strapazzo o inviati speciali da hotel… che, in questi giorni, riempiono giornali e televisioni di commenti standardizzati, noi non abbiamo la presunzione di proporvi “la verità”, ma solo spunti di approfondimento. Partiamo dunque dalla base di tutto quanto sta agitando

Incredibile: c’è ancora chi ama il Tricolore

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Un ministro degli Esteri inetto e tremebondo che annulla perché “rischiosa” una missione in Libia; i nostri contingenti militari all’estero (in Turchia, in Iraq, in Libano e in Afghanistan) abbandonati senza ordini e senza sapere cosa fare in scenari che sono al centro della crisi internazionale. La Marina militare umiliata e impedita a svolgere il

Bergoglio e quello strano rapporto con la violenza

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«Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Papa”». Ricordate questa celebre frase? A pronunciarla fu papa Giovanni XXIII, forse il primo pontefice a diventare una “icona mediatica” a cui attribuire la definizione, poi rimasta nel tempo, di “papa buono”. «Tante volte perdiamo la

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