Barbara Fruch

Perché l’Italia affonda (3) – Toghe rosse

382 visualizzazioni

Affonda l’Italia. E lo fa anche nelle aule dei tribunali, dagli scranni di giudici che mostrano il consueto strabismo già raccontato al riguardo di università e giornali. Ai baroni rossi, alle penne rosse si aggiungono, così, le toghe rosse. Temutissime, con ragione. Perché sempre pronte a intervenire, in nome e per conto di una sorta di superiorità antropologica, di

INCHIESTA: perché l’Italia affonda (1) – I Baroni rossi

670 visualizzazioni

«Purtroppo, l’Italia ancora oggi sconta una arretratezza morale, politica e civile frutto dell’aver consentito al maggior Partito comunista europeo di occupare – sin dagli anni Cinquanta – tutti i gangli vitali della Nazione». Così scrivevamo nell’editoriale di pochi giorni fa. Ora è arrivato il momento di capire le dimensioni di questo problema che affligge il

“Foibofobia”: il male oscuro della sinistra italiana

/
498 visualizzazioni

Il Giorno del Ricordo è un nervo scoperto, una memoria che non riesce a essere condivisa, perché è sfuggito alle maglie della censura storica dei vincitori. Costituisce quindi una “pietra d’inciampo” sul percorso della vulgata resistenziale e, di conseguenza, scatena quelle stesse reazioni isteriche di cui fu vittima anche Giampaolo Pansa. Così, dal più piccolo

27-1 – Un Giorno della Memoria per tutti i genocidi del Novecento

851 visualizzazioni

Oggi è il “Giorno della Memoria” giorno in cui, in tutto il mondo, si commemorano le vittime dell’Olocausto. Una commemorazione ufficiale che, però, è relativamente recente, essendo stata istituita solo nel 2005, con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Si scelse il 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata

Smart, sharing o co… il “nuovo” lavoro è comunque avvelenato

524 visualizzazioni

Se n’è accorto Ken Loach, regista e attivista politico britannico, che ha voluto immortalare in un film a metà tra neorealismo e surrealismo (Sorry we missed you) questa nuova condizione. Se n’è accorto anche Antonio Polito, sul Corriere, che ha unito i puntini del film britannico e della notizia di cronaca relativa alla morte di un

Altro che Tolo Tolo: schiavi della mafia nigeriana

569 visualizzazioni

Scappano dalla guerra? Più probabilmente dalla galera. Combacerà poco con la narrazione “buonista” del cinepanettone di Checco Zalone, fenomeno sul quale riderci su, rimbrottando magari lo stereotipo di un italiano luogo-comunista. Eppure, il quadro che molti sociologi e criminologi stanno componendo riguardo alla tratta di immigrati è assai più tragico che comico. Perché dietro i ragazzoni

Macron alla frutta, non mangerà il panettone ma noi pensiamo al pesce

635 visualizzazioni

Perde pezzi. I suoi ministri si dimettono. Vede allungarsi gli ingorghi causati dalle proteste e finisce sotto accusa per la brutalità con cui la polizia reprime le manifestazioni. Non è un capo di Stato di un angolo remoto del mondo, ma di uno dei pilastri dell’Unione Europea. Parliamo del giovane, rampante, “carismatico” leader arcobaleno; quello

Roma puzza ma tutti litigano

557 visualizzazioni

Non solo irta e tortuosa è la strada che hanno intrapreso Raggi e Zingaretti. È pure scivolosa e puzzolente. Resa tale dal percolato delle discariche che entrambi vorrebbero riempire al massimo consentito pur di far “sparire” i rifiuti che sommergono Roma. Uno scontro istituzionale tra Comune e Regione che fa comprendere come, ormai, si sia

Per 2 ex calciatori su 3 è dramma povertà

495 visualizzazioni

Il conto in banca che si riempie di soldi, come il profilo Instagram si gonfia di followers. Gli ammiccamenti delle ragazze in discoteca, i cori dei ragazzi dalla curva. Poi, i giornalisti, cui dedicare pensieri basici, da copia-e-incolla: “L’impegno è difficile, rispettiamo l’avversario ma non lo temiamo”. Oppure: “Qui ci sono le condizioni per fare

Orwell.live vorrebbe inviarti notifiche push per tenerti aggiornato sugli ultimi articoli