Alessandro Nardone

Senza Zanza non è estate

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Mettere piede sulla Rivera Romagnola sapendo che non c’è più Zanza è un po’ com’era guardare un Gran Premio di Formula 1 dopo la morte di Senna o ascoltare i Queen dopo la scomparsa di Freddie Mercury: la malinconia viaggia di pari passo alla consapevolezza di quel “non sarà mai più come prima” grande come

Salvini come Trump, trasforma gli avversari in portatori di voti

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Se, come dicono alcuni sondaggi, la Lega di Salvini è ormai giunta alla soglia del 40%, gran parte del merito è proprio di chi dovrebbe contrastarlo. Media mainstream, competitor politici, opinionisti, militanti da tastiera e non: tutti impegnati a profondere fino all’ultimo grammo delle proprie energie psichiche e financo fisiche per portare voti a lui,

Obama vs Trump: anche in politica estera il paragone è impietoso

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Dopo quello sull’immigrazione, il secondo capitolo di questo speciale sulle differenze tra Trump e Obama non poteva che essere sulla politica estera, soprattutto a fronte dell’incontro tra il presidente USA e Kim Jong-un, evento già entrato di diritto nella storia, dal momento che il tycoon è il primo inquilino della Casa Bianca ad aver varcato

Digitalizzarsi o morire

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Seppur il termine connettere significhi letteralmente unire (passato e presente, idee, dati, esperienze, persone), oggi la connessione alla Rete è il muro che divide molti di noi dal mondo in carne e ossa. Paradosso che ne porta con se un altro, ovvero che in troppi ancora s’illudono che stare sul Web sia di per se

La verità è una bugia: Obama vs Trump

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Obama buono, Trump cattivo. Così, a prescindere, parola dei media mainstream. Chiunque sia minimamente obiettivo dovrà riconoscere che l’incipit della narrazione che tentano di inoculare nelle nostre coscienze è questo: buoni contro cattivi. Pazienza se, poi, i fatti dicono se non l’opposto, quasi. Ormai siamo ritenuti donne e uomini diversamente liberi, cioè liberi di scegliere

From New York to New York

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If I had listened to every “You can’t do it” during my life, I would deal with other businesses at this moment, most likely less exciting (at least for me) than the launch of Orwell’s ambitious project. When I was a greenhorn driven by the sacred fire of the politics, they used to tell me

Da New York a New York

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Se nella mia vita avessi dato retta a tutti i “non si può fare”, sicuramente a quest’ora mi starei occupando d’altro, con ogni probabilità qualcosa di meno entusiasmante (almeno per me) del lancio di un progetto ambizioso come quello di Orwell. Quand’ero uno sbarbato animato dal sacro fuoco della politica mi dicevano “non si può

Take News

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Detto tra noi, ne ho le tasche piene di chi si lamenta e basta, senza muovere un dito affinché le cose cambino. I politici sono corrotti, i magistrati rompono le palle, i preti sono tutti pedofili, i medici sono al servizio delle multinazionali farmaceutiche e financo le Forze dell’Ordine, buone fino a quando (per stipendi

La dirigente di Google: «Non permetteremo a Trump di vincere ancora»

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New York – Cominciamo dalla fine: questa storia dovrebbe far riflettere chi crede che dovremmo rassegnarci placidamente a far cullare le nostre opinioni dagli algoritmi delle grandi compagnie del Web, poiché si tratta di un esempio lampante di come vengano utlizzati per manipolarci. Ma veniamo ai fatti. Due giorni fa il sito di Project Veritas

Vale la pena crederci

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L’intenzione iniziale era quella di scrivere un articolo privo di sentimentalismi: asciutto, chiaro, capace di andare dritto al punto spiegando, cioè, la genesi di questo nuovo giornale. Fatto sta, che dopo quasi due ore di sindrome da foglio bianco – ovvero l’incubo di chiunque faccia questo mestiere – ho capito che si trattava di un

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