Bibbiano: chiuse le indagini con 26 indagati tra cui il sindaco

Finalmente un punto fermo: 108 capi di imputazione per chi ha sottratto bambini alle famiglie per motivi ideologici, economici o sessuali... E il Pd, ora, dovrebbe tacere

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Se qualcuno pensava che il “caso Bibbiano” fosse solo uno slogan (come detto dal portavoce delle sardine), oppure solo un “raffreddore” (come ipotizzato dalla Commissione regionale) o magari una deprecabile “congiura politica” (come sostenuto da Graziano Del Rio e da tutti i vertici del Pd)… ecco che è arrivata, ieri sera, una voce che zittisce tutti.

Finalmente è stata pubblicata la “chiusura dell’indagine” da parte della Procura di Reggio Emilia sull’inchiesta “Angeli e Demoni” e non è certo né assolutoria, né limitativa.

Infatti, sono ben 26 le persone indagate di cui potrà essere richiesto il rinvio a giudizio e, tra esse, figura anche il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti, accusato di falso e di abuso d’ufficio. Le imputazioni contestate sono salite da 102 a 108 e si va dal peculato alle lesioni dolose gravissime, dalla violenza privata alla falsa perizia; dal depistaggio ai maltrattamenti in famiglia; dalla frode processuale alla truffa aggravata… Solo le posizioni di 4 indagati sono state stralciate, mentre per un’altra persona (che ha denunciato i soprusi) è stata accolta la richiesta di patteggiamento.

Come spiegato dal procuratore, adesso «si apre una fase in contraddittorio con gli indagati e i loro difensori che potranno esercitare i diritti previsti dall’articolo 415 bis Cpp nel termine di 20 giorni». Significa che, entro la prima settimana di febbraio, la Pm titolare dell’indagine, valutati gli eventuali elementi nuovi prodotti dagli indagati, deciderà le richieste di rinvio a giudizio.

Oggi, tutti i giornali saranno pieni di commenti e – siamo certi – anche di baggianate, di “minimizzazioni” e di interpretazioni distorte. Già ieri sera era divertente (o tragico) ascoltare i commenti dei Tg. In alcuni casi anche la persona più colta, attenta e informata non avrebbe capito nulla, perché si è cercato di confondere l’unica e semplice verità.

Purtroppo, assisteremo ancora per qualche giorno (almeno fino al voto del 26) al coro delle “coscienze sporche”, quegli stessi media mainstream che, per mesi, hanno taciuto e fatto finta di nulla quando un’intera nazione urlava “Parlateci Di Bibbiano”.

Siamo, però, curiosi di ascoltare (se ci saranno) i commenti delle sardine, della Commissione regionale, di Zingaretti, di Del Rio e di tanti esponenti del Pd che, ancora ieri, esultavano perché erano stati revocati gli arresti domiciliari del “loro” sindaco (non poteva reiterare il reato né inquinare le prove). Adesso esulteranno un po’ meno, anche se faranno di tutto per disinformare gli italiani.
Per loro Bibbiano resta una “ferita” aperta, per noi una battaglia di civiltà.

 

 

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