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L’Irlandese: viaggio alle radici di un popolo

Un romanzo che è al tempo stesso un thriller e un saggio sulla storia e l’identità profonda dell’Isola Verde

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Proprio mentre la questione nordirlandese sembra poter riaccendersi a seguito della Brexit, freschissimo di stampa appare in libreria e nelle principali piattaforme di vendita on line il romanzo: L’irlandese, di Fabrizio Crivellari (edizioni Settimo Sigillo, Euro 18). Ne abbiamo parlato con l’autore a margine della presentazione che si è tenuta sabato scorso a Lecco.


Un romanzo storico o un giallo… che cosa è esattamente il suo libro?

Si tratta di un romanzo che ha dentro diverse storie. A partire da quella del protagonista, Ferdinando, che cerca di risolvere un omicidio pur non essendo poliziotto. Ma ci sono anche le vicende storiche dell’Irlanda e del movimento repubblicano, a partire dagli anni Trenta e per tutta la lunga vita di un volontario cattolico. L’irlandese, appunto, che dà il titolo al romanzo.

Ci sono anche pagine malinconiche, quasi intimiste…

Ferdinando è un uomo che, dopo avere abbandonato la militanza politica, cerca di ricostruirsi, anche psicologicamente, di ritrovare una propria posizione nel mondo. Il romanzo racchiude livelli narrativi diversi che finiscono per intrecciarsi.

Si arriva ai giorni nostri?

Il racconto si ferma al 1993. Anno decisivo per la storia irlandese e per quella italiana: in Irlanda deflagravano le bombe mentre, sottotraccia, si cercavano i primi accordi di pace; in Italia, invece, deflagrava l’inchiesta di “mani pulite”, mentre si pensava già alla Seconda repubblica da edificare affinché niente cambiasse…

Il protagonista come si muove in questo contesto?

Per motivi del tutto personali, Ferdinando insegue le ragioni di un omicidio e scopre interessanti aspetti del movimento repubblicano irlandese. A partire dalle vicende delle Blueshirts degli anni Trenta che, al di là di orpelli estetici, è una specie di movimento sovranista ante litteram. Un movimento che andrebbe studiato con attenzione. Ferdinando si trova anche invischiato in una storia che interessa i servizi segreti britannici, i servizi italiani e che lambisce la sua famiglia…

La famiglia ha un ruolo importante nel romanzo…

Nel racconto si è alla perenne ricerca dell’origine delle cose. Con questa impostazione culturale, la famiglia assume un ruolo decisivo per Ferdinando, ma anche per l’irlandese e per l’intera vicenda narrata. Nel racconto ci sono numerosi flash back utili, naturalmente, anche a sgranare la vicenda dell’omicidio.

Veniamo ai giorni nostri. Che cosa succederà in Irlanda del Nord a seguito dalla Brexit?

Mi sembra difficile che le frange più dure del lealismo protestante dell’Ulster possano accettare l’esistenza di un confine tra Irlanda del Nord e Inghilterra (che considerano la loro madre patria) e la contemporanea assenza di un reale confine tra Irlanda del Nord e EIRE. Dall’altra parte i repubblicani irlandesi dell’Ulster si scoprono improvvisamente “super europeisti” perché a loro gioverebbe non poco questo tipo di accordo in funzione dell’unificazione irlandese.
La situazione, quindi, potrebbe precipitare. Ho recentemente letto che si è deciso di ampliare l’organico della polizia dell’Ulster con 700 nuove unità. Significa che il governo britannico teme una recrudescenza della violenza. Il fuoco da quelle parti cova sempre sotto la cenere…

Perché questa terra è sempre a rischio? Non sono bastati i soldi fatti affluire verso l’Irlanda del Nord dal governo Blair in poi?

I soldi sono serviti a depotenziare il conflitto sociale, ma la questione è molto più profonda. Non è semplicemente sociale, ma identitaria. Nel corso dei secoli gli inglesi hanno cercato di disintegrare la cultura irlandese. Di distruggerne ogni aspetto. Grazie soprattutto alla tenacia delle contee dell’ovest gli irlandesi hanno, invece, conservato la propria cultura. A Dublino, città ormai cosmopolita, forse interesserà poco della tradizione irlandese, se non per attrarre turisti, ma all’ovest e tra i cattolici dell’Ulster l’identità culturale continua a rappresentare un elemento fondante della esistenza di ciascuno.

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