Se lo Stato si comporta come… Paperon de’ Paperoni

Un Comune del bresciano "tassato" per circa mille euro, li restituisce... in monetine

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Patto di stabilità, taglio dei trasferimenti, bilanci sempre più rigidi, nonostante l’obbligo di erogare servizi fondamentali ai cittadini: quella che molti piccoli Comuni affrontano ogni giorno è una autentica corsa ad ostacoli. Corsa che, in molti casi, diventa drammatica, per esempio nei centri di montagna che, al morso della crisi, vedono aggiungersi anche le difficoltà causate dallo spopolamento.

In un quadro simile, se si aggiunge anche l’ottusità della burocrazia statale si rischia davvero di arrivare al collasso. Ogni sanzione inflitta dall’amministrazione centrale viene vissuta come una autentica vessazione.

Il sindaco di Malegno come il “tesoro” da restituire allo Stato

Diventa così simbolica la protesta che il sindaco di Malegno, in provincia di Brescia, ha scelto di adottare in risposta alla richiesta di “restituire” i proventi del 5 per mille devoluto dai cittadini del 2013, perché rendicontati con 20 giorni di ritardo (!).

Paolo Erba, questo il nome del giovane e combattivo primo cittadino di Malegno, li ha raccolti in pezzi da un centesimo e li ha stipati in sacchi. Si tratta di poco più di mille euro (sia mai, con i rischi del limite al contante…) che, tra spedizione e recapito, probabilmente costeranno allo Stato di più che non lasciar lì. Si tratta, infatti, di 168 chili di nichel in monetine sonanti.

Questa è la risposta di chi ha anche cercato di spiegare all’ottusa burocrazia romana che, con un solo dipendente, per giunta part-time, rendicontare tutto in tempi irreggimentati non era stato possibile.

Il voluminoso pacco sarà accompagnato anche da una significativa lettera, con destinatari il premier Conte e il ministro dell’Interno Lamorgese. Eccola: «Perdonate il gesto, ma vivo la sensazione di essere considerato, metaforicamente, come la Banda Bassotti che cerca di rapinare Paperon de’ Paperoni. Questa situazione kafkiana svela un problema cui chiedo di interessarvi, per favore: lo Stato sta ingolfando l’attività dei piccoli comuni attraverso innumerevoli richieste di dati, adempimenti e rendicontazione. Gradirei che un funzionario venisse qui a ritirare i sacchi, ne vorrei approfittare per mostrare come si sopravvive e lavora in un comune all’estrema periferia dell’impero».

Ci sarebbe davvero da sorridere se non fosse che, la vera necessità che emerge da questa storia è quella di una approfondita riflessione: i fondi del 5 per mille erano, infatti, destinati a sostenere le famiglie con disabili a carico…

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