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ULTIM’ORA: TikTok risponde al nostro articolo

«Vogliamo guadagnare la fiducia degli utenti e dei legislatori»

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Come molti ricorderanno, due giorni fa abbiamo pubblicato un articolo in cui si annunciava che il Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti aveva aperto un’indagine sul social network cinese TikTok.

Al centro delle “preoccupazioni” del governo federale statunitense la possibilità che la società cinese intenda «applicare metodi di censura su contenuti politici considerati sensibili». Ovviamente la vera “preoccupazione” è che i dati di milioni di giovani americani vengano profilati su server cinesi.

A seguito di questo articolo, l’ufficio stampa di TikTok Italia ci ha scritto chiedendo di riportare anche la dichiarazione ufficiale del portavoce della società, cosa che facciamo molto volentieri. Eccola:

«Nonostante non possiamo commentare gli attuali processi regolatori a nostro carico, TikTok ha chiarito di non avere nessuna priorità più alta di quella di guadagnare la fiducia degli utenti e dei legislatori statunitensi. Parte degli sforzi includono collaborare con il Congresso e noi ci impegniamo a farlo».

Naturalmente i temi (e le “preoccupazioni”) sollevati da questa vicenda dovrebbero riguardare anche l’Italia e l’Europa, dove il social cinese sta crescendo in popolarità. Quindi continueremo a seguirla con attenzione.

 

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