Bibbiano: chi parla troppo e chi non parla affatto

Ministro e governo non muovono un dito per risolvere la situazione, in compenso Renzi se la prende con Salvini

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Se qualcuno aveva ancora dubbi sul silenzio record del ministro Elena Bonetti circa la vicenda degli affidi illeciti a Bibbiano e dintorni, lo ha quasi rimpianto ascoltando le parole, anzi lo sproloquio, di Matteo Renzi dal palco della Leopolda.

Sì, perché l’ex premier ed ex segretario del Pd, ora fondatore di Italia Viva, nel corso del suo discorso alla convention fiorentina, ha affrontato anche questo tema con parole accorate, quasi urlate: «C’è qualcuno che in piazza sfrutta portando i bambini dicendo che sono quelli di Bibbiano e mettendo in crisi il nostro settore dell’accoglienza e dell’affido. Io sto con i genitori affidatari che sono persone perbene. Io sto con il mondo del Terzo Settore. Io sto con il volontariato, io sto con l’associazionismo e non con chi fa politica sulla pelle dei bambini».

Davvero un bel discorso non c’è che dire, peccato che non avrebbe superato il vaglio del fact chaking. Questa volta, allora, ci mettiamo noi nei panni dei “cacciatori di bufale”, visto che quelli che lo fanno per professione tacciono.

Bufala numero uno: chi ha messo in crisi il settore dell’accoglienza e dell’affido? Salvini portando i bambini sul palco di Pontida? Oppure le criticità e illegalità emerse con l’indagine “Angeli e Demoni” e denunciate anche dai magistrati del Tribunale dei Minori? Il governo non ha fatto ancora nulla, la ministra tace e quindi le famiglie sono in difficoltà. È questo che ha portato uno stato di incertezza che non riguarda solo le famiglie affidatarie ma anche i servizi sociali.

Se ci fosse un governo serio, assieme alla Commissione Infanzia (che ha preparato un testo per modificare la normativa) e a tutti gli operatori del settore avrebbe affrontato in tempi rapidi la questione e approvato le norme richieste per ridare stabilità al settore, offrendo maggiori tutele e garanzie ai genitori e ai figli. Perché lo scopo non deve essere quello di strappare i bimbi alle famiglie, ma di aiutare le famiglie in difficoltà. Se non si vogliono ascoltare le proposte del centrodestra o delle associazioni, almeno si dia retta a quanto proposto dal presidente del Tribunale dei Minori di Bologna.

Bufala numero due: dalla parte dei genitori affidatari “perbene” ci stanno tutti, non solo Renzi, come anche dalla parte dei servizi sociali che lavorano seriamente per supportare le famiglie. Il problema si pone quando questi si comportano male. In questo caso Renzi con chi sta? Purtroppo, non si può ignorare che siano state commesse irregolarità e Renzi dovrebbe avere il coraggio di dire almeno due parole per i bimbi oggetto di affidi illeciti, a Bibbiano, nella Val d’Enza e in altre città d’Italia. Magari anche per le loro famiglie accusate ingiustamente con false relazioni.

Bufala numero tre: chi è che fa politica sulla pelle dei bambini? Dispiace dirlo ma è stato proprio il Pd che ha politicizzato il caso, schierandosi a difesa del sindaco Carletti (era stato portato persino in Parlamento assieme alla Anghinolfi per illustrare il “modello Bibbiano”) e impedendo, di fatto, di intervenire sulle criticità del settore.

Se il Pd non avesse fatto le barricate per Carletti, minimizzandone le accuse e arrivando a dire (per voce del capogruppo Delrio) che il sistema funziona, a quest’ora la situazione forse si sarebbe già risolta, anche perché, nel frattempo, sono emersi tanti altri casi in tutta Italia.

Invece, ancora oggi, sulle responsabilità reali sia Renzi, sia il ministro, sia il Pd tacciono, oppure non trovano di meglio da fare che attaccare chi, invece, vuole che emerga la verità.

Per finire una piccola notazione storica che riguarda proprio la città della Leopolda, Firenze. Il Pd, e lo stesso Renzi, erano dalla parte degli affidatari anche nella vicenda del Forteto? In quel caso i bambini e i ragazzi affidati subirono violenze e abusi di ogni genere. Eppure lo scandalo durò per anni e solo da poco si è concluso con le condanne dei responsabili. Perché?

Perché il Pd di D’Alema, Renzi e cerchio magico è stato sempre in fila nella difesa non dei bambini, ma della comunità e di Rodolfo Fiesoli, al punto da impedire che, nella passata legislatura, la stessa venisse commissariata e che si approvasse una commissione d’inchiesta.
Commissariamento e commissione d’inchiesta sono stati approvati, poi, dal governo Lega-5Stelle, quando il Movimento 5 Stelle era in prima linea nella denuncia degli  illeciti del Pd.
Oggi, che ci governa insieme, tace.

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