L’11 settembre continua a fare vittime

tempo di lettura: 1 minuto

La mattina dell’11 settembre 2001 diciannove terroristi presero il comando e dirottarono quattro aerei di linea diretti in California, facendoli schiantare contro le torri Nord e Sud del World Trade Center. Un altro gruppo si schiantò contro il Pentagono, mentre un quarto volo precipitò in Pennsylvania. Circa tremila uomini morirono nella tragedia. A distanza di 17 anni dall’attacco, l’ex cameraman Mark LaGanga fa uscire i video di quella terribile giornata, in cui incontrò soccorritori, poliziotti e vigili del fuoco al lavoro per soccorrere le vittime e i feriti. Inutile dire che questo filmato di circa 30 minuti è un documento storico straordinario.

411 furono i soccorritori morti quel giorno, molti di loro rimasti intrappolati e schiacciati durante il crollo; di questi, 343 erano vigili del fuoco di New York, e con loro anche una sessantina di poliziotti.
Ogni anno, però, la lista delle perdite subite dai vigili del fuoco si allunga, a causa di malattie che costano la vita a coloro che con coraggio e dedizione hanno servito la città.

L’11 settembre non ha, quindi, ancora finito di fare vittime. Sono ormai duecento i vigili del fuoco di New York deceduti per le conseguenze delle malattie sviluppate a causa dell’inalazione di tossine durante l’intervento alle Torri Gemelle, nel 2001.

Lascia un commento

Orwell.live vorrebbe inviarti notifiche push per tenerti aggiornato sugli ultimi articoli