Dialogo surreale: come spiegare a uno straniero il nuovo governo

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Una delle potenzialità ben conosciute dei social media è quella di poter dialogare quasi in contemporanea con più persone. Così puoi chattare su Whatsapp con uno e, quasi nello stesso tempo, confrontarti su Telegram con un altro, mentre ti arriva una mail più dettagliata e Messeger ti manda l’avviso che hai ricevuto un nuovo messaggio…

Qualcuno dice sorridendo che questo ci aiuta a essere “multitasking”, può essere, sicuramente ci aiuta a essere dissociati e perdere un mare di tempo. Il problema, poi, sorge quando le risposte che devi dare richiedono un minimo di spiegazioni o quando l’interlocutore non si accontenta di un commento stringato o di una banale faccina…

Così, questa mattina mi sono trovato al centro di un dialogo surreale dovendo cercare di spiegare cosa succede in Italia contemporaneamente a un amico inglese (John) e a uno polacco (Karol).

Karol – Ah, ho visto che avete avuto nuove elezioni e ha vinto la sinistra.
– No… nessuna nuova elezione era solo una consultazione on line del Movimento 5 Stelle
– Ma c’è il governo con il Pd adesso?
– Sì, ma…
– Perché il Pd ha vinto le elezioni?
– No… perché i 5 Stelle hanno cambiato idea e invece che governare con la Lega ora hanno scelto di stare con la sinistra.
– Ma i 5 Stelle hanno vinto le elezioni?
– Emh… non proprio. Un anno e mezzo fa erano il primo partito, ma alle ultime elezioni europee sono state dimezzati.

Silenzio…  ne approfitto per rispondere a John che è un liberal europeista.

John – Hai visto che abbiamo messo Boris Johnson in minoranza?
– Bel colpo, state imparando tutto da noi. Noi li chiamiamo “voltagabbana” quelli che passano da un partito all’altro.
– Beh, ma Boris Johnson è delegittimato. Non è stato eletto dal popolo. Il Partito conservatore alle elezioni europee ha preso solo il 9,1 % dei voti.
– Vedi che ho ragione? Ci copiate. Anche da noi adesso va al governo il Pd che ha perso le elezioni… ed è già il quinto o sesto governo che abbiamo non eletto dal popolo.

Silenzio… Intanto però su Telegram riappare Karol
– Non capisco, qui da noi i giornali dicevano che in Italia c’è un pericolo sovranista e che la Lega continua a crescere. Perché allora va al governo la sinistra?
– Sarebbe da chiedere a Di Maio…
– Ma il Presidente della Repubblica cosa dice?
– È ben contento. D’altra parte è stato eletto anche lui dal Pd.
– Ma non avete un’Alta Corte? Un presidente della Camera… un organo di controllo?
– Tranquillo… tutti eletti dalla sinistra e tuti ben contenti di aver “fatto fuori” Salvini.
– Ma il popolo?
– Oh, dai, lascia stare… non crederai ancora alle elezioni, vero? Lo stavo giusto spiegando a un amico inglese…

Riappare John
– Però da noi non siamo così avanti come in Italia, noi non abbiamo ancora il voto digitale.
– Guarda che quello di ieri non era un vero voto ma solo la consultazione di un partito ai suoi iscritti… Tipo quella con cui gli elettori conservatori hanno eletto Boris Johnson.
– Ma qui lo hanno fatto per posta.
– Mi sa che era meglio…
– Però ho letto che c’è stata un’altissima affluenza e che il risultato ha condizionato la scelta del Presidente della Repubblica.
– Dai John… ma tu credi ancora ai giornali? È il presidente della Repubblica (o chi per lui) che ha condizionato il voto sulla piattaforma Rousseau, non il contrario.
– Ma adesso, allora, voterete sempre su questa piattaforma?

Silenzio… da parte mia, questa volta. Da una parte vorrei rispondere che no, il nostro è un Paese ancora democratico e che si andrà ancora alle urne per votare e che a scegliere sarà ancora il popolo. Dall’altra parte, però, incomincio a non esserne per nulla sicuro. Come dicevo a Karol… Il quale è tornato a scrivere.

– Scusami, in realtà volevo solo sapere se hai idea di chi sarà il Commissario europeo italiano.
– Non lo so… ma sarà uno del Pd.
– Come del Pd? Ma se la Lega ha avuto il 38% dei voti?
– Ecco, appunto, ma adesso governa il Pd…
– E il prossimo presidente della Repubblica?
– Sarà del Pd, con il voto dei 5Stelle…
– Ma se tutte le regioni le ha vinte il Centrodestra?
– Sì… ma se non ci mandano a votare, loro hanno ancora la maggioranza.

Dalla Polonia mi risponde solo il silenzio imbarazzato di chi cerca di capire o di chi è troppo educato per dire che siamo un Paese di matti. Intanto dall’Inghilterra…

– Tu ti lamenti, ma anche qui la democrazia non esiste più. Boris Johnson vuol chiudere il parlamento e non vogliono farci tornare al referendum. Adesso vincerebbero gli europeisti…
– Scusa, forse mi sbaglio… ma alle ultime elezioni non ha stravinto un partito che si chiama “Brexit” prendendo un terzo di tutti i voti?
– Sì… ma… (adesso è lui imbarazzato) Farage è pericoloso.
– Farage è pericoloso e Johnson inaffidabile. Perfetto…, Mi sembra proprio quello che dicevano di Salvini e Di Maio. Senti. Posso darti un consiglio? Scrivi alla Regina Elisabetta e dille di invitare per un mese Mattarella a farle da consulente, così le spiega come si fa a neutralizzarli e, poi, fate anche voi un bel governo di sinistra con Jeremy Corbyn…

Forse sono stato un po’ scortese perché John non replica. Così come Karol… D’altra parte come fare a spiegare – non dico a giustificare, ma proprio anche solo a far capire – quello che anche per noi è incomprensibile, paradossale, se non insensato?

 

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