Gli antenati digitali (5): Sinclair Zx Spectrum

tempo di lettura: 2 minuti

Produttore: Sinclair
Modello: ZX Spectrum
Data di lancio: Aprile 1982
Paese di origine: Inghilterra

In Europa fu il principale antagonista del Commodore 64 e conquistò una discreta fetta di mercato grazie al prezzo di listino più abbordabile. Fu anche distribuito negli USA con il marchio Timex, in un’inusuale livrea chiara, con il nome di Timex Sinclair 2068
Le piccole dimensioni, la velocità di calcolo e il prezzo relativamente basso lo resero popolare negli anni ottanta in tutto il mondo.

In seguito all’uscita dei modelli precedenti, Clive Sinclair aveva due obbiettivi da raggiungere: cambiare lo scetticismo sulla sua tastiera piatta e introdurre i colori.
Davis Southward del team delle tv portatili di Sinclair propose l’idea di utilizzare tasti in gomma, che venne poi sviluppata in un singolo foglio con una sottile copertura in metallo.

Altwasser, che passò a Sinclar durante lo sviluppo dello ZX81, progettò i circuiti ed un nuovo chip personalizzato, l’ULA, utilizzando un calcolatore per la tempistica.
La nuova macchina aveva i colori, ma per risparmiare la memoria potevano essere applicati solamente a caratteri interi e non a singoli pixel.

La dimensione della ROM venne nuovamente raddoppiata a 16KB e come per i precedenti modelli ZX, il codice venne prodotto da Nine Tiles.

Sinclair volle un nome che riflettesse le capacità di visualizzare i colori, ma Spectrum fu in realtà coniato dalla fidanzata del capo divisione Nigel Searle.

SPECIFICHE:
CPU: Z80A
Velocità: 3,5 MHz
RAM: 16KB o 48KB
Caratteristiche: Tastiera in gomma, capacità di colore e suono
Prezzo di lancio: 125£

 

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