Il grande fake dei “miliardi bruciati” dalla Borsa

tempo di lettura: 7 minuti

Eccoci di nuovo. Ogniqualvolta si presenta una flessione sui mercati finanziari, soprattutto se vicino a elezioni (vere o presunte), inizia un terribile can can informativo fatto di titoli catastrofici e “miliardi bruciati”; di immagini di operatori di borsa con i gomiti appoggiati al tavolo e le mani a coprirsi il viso; di grafici che scendono come la fossa delle Marianne e di prospettive di morte e miseria per tutti noi.

È possibile filtrare tutte queste terribili notizie che giornalmente ci bombardano e riuscire ad avere una visione più neutra e aderente alla realtà? C’è un modo o una chiave di lettura che ci può permettere di non essere vittime degli stessi medesimi errori di sempre e di avere il nostro sudato risparmio al sicuro?

Senza pretendere di esaurire un argomento vasto e complesso in poche righe, cercheremo di dare almeno qualche piccola indicazione e suggerimento per vivere serenamente le proprie vacanze al mare nonostante le “terribili” notizie che ci tocca leggere sui principali media.

COSA È SUCCESSO IN QUESTI GIORNI

La scorsa settimana le Borse mondiali hanno registrato una flessione. Complici una serie di fatti e notizie più o meno fondati che hanno impresso un po’ di volatilità (ovvero l’oscillazione dei prezzi su e giù) ai mercati. Insomma niente di diverso da quello che fanno sempre: la volatilità è, infatti, una delle caratteristiche fisiologiche dei mercati e può costituire un grande alleato nella valorizzazione dei propri risparmi.

I giornalisti italiani, purtroppo, sembrano non pensarla allo stesso modo e, ogniqualvolta, c’è un segno meno parlano di “miliardi bruciati” e di crisi dietro l’angolo.

Prendiamo per esempio quanto successo venerdì: la Borsa di Milano realizza un segno negativo e chiude la settimana con un -3,37%. Il giorno successivo i giornali titolano, all’unisono, per l’ennesima volta, “15 miliardi bruciati”. Invece di fare un’informazione corretta contribuiscono a creare panico e diseducazione che, spesso, si traduce in comportamenti dannosi per i propri risparmi. Il calo, poi, non è legato particolarmente alle questioni interne, poiché è generalizzato (Dow Jones – 1,02, MSCI World -3,05, Stoxx -3,35, S&P500 -0,83).

fonte: Plus de Il Sole 24 Ore, sabato 10 agosto 2019

È vero, dunque, che la settimana scorsa si è conclusa con il segno negativo ma a fronte di un risultato, da inizio anno, a doppia cifra (+13,74% il FTSE MIB di Milano)E il resto del mondo? Doppia cifra in Europa (Stoxx +10,98%), negli Stati Uniti (S&P500 +16,84%; Dow Jones +12,80%) e, in generale, nel mondo (MSCI World +12,49%). Per trovare un segno negativo dall’inizio dell’anno dobbiamo andare in Corea o a Shangai. Insomma, non sembra esserci tutta quest’aria di crisi nei mercati finanziari.

fonte: Milano Finanza, sabato 10 agosto 2019

LA GRANDE BUFALA

Il concetto, poi, di “miliardi bruciati” è del tutto assurdo e frutto d’ignoranza (nel migliore dei casi) o, più spesso, di malafede. La variazione dei prezzi abbiamo detto essere una caratteristica fisiologica dei mercati e, come produce variazioni in negativo, ne produce altrettante, e maggiori, in positivo. La crescita della foresta però si sa che fa meno rumore della caduta di un albero e così abbiamo i famosi “miliardi bruciati” che vengono completamente ignorati quando, sembrerebbe che – come la mitica Fenice – rinascono e si moltiplicano dalle proprie ceneri.

Questa breve riflessione ci fa concludere che più che di “giornalisti” dovremmo parlare di “giornalai” che non fanno informazione ma si limitano a cercare di vendere copie… e, per vendere, devono trovare sempre nuove e terribili notizie, perché se tutto andasse bene, chi comprerebbe i giornali?

I FONDAMENTALI

A questo punto è imperativo rendersi conto che, dietro i grafici e i numeri, ci sono aziende, imprenditori e miliardi di persone che lavorano ogni giorno. Non c’è un momento “improduttivo” su questo pianeta: in un emisfero o nell’altro si lavora sempre e, in un’economia sempre più connessa, questo vuol dire inevitabilmente crescita. Per tutti.

Anche senza disturbare premi Nobel o padri dell’economia finanziaria, è sufficiente ragionare: 1.3 miliardi di cinesi e 1.3 miliardi di indiani che oggi vivono, per la maggior parte, con un tenore di vita inferiore a quello medio occidentale lavoreranno e si impegneranno per migliorare la propria condizione. Perché e connaturato alla natura umana migliorare e non ci sono liti Trump/Jinping o Salvini/Di Maio che tengano; non ci sono dazi o aumenti dell’Iva che tengano: il mondo cresce sempre. Semplicemente non è detto che siano sempre le stesse aree a farlo.

LA PIANIFICAZIONE

Chiarito questo punto fondamentale diventa più facile rimanere razionali anche quando le sirene annunciano la tragedia. Diversificare, risparmiare e non credere ai miracoli sono i passi fondamentali per non vedere bruciati – questa volta veramente – i propri risparmi e, soprattutto, le proprie sicurezze.

Rimanere razionali è la chiave di volta, e comprendere che anche i momenti di crisi sono sempre passeggeri.

Il miglior modo per uscirne sempre vincente e quello di dedicare un po’ di tempo allo studio di questi argomenti. Dedichiamo più tempo a commentare le beghe politiche che a scegliere come investire i nostri risparmi, con il risultato di essere spesso inefficienti o, peggio, preda di birbanti.

Comprendere i propri bisogni, pianificare a breve, medio e lungo periodo, risparmiare e non vivere al di sopra delle proprie capacità, essere consapevoli che il mondo del fai da te, in economia, è terminato da lustri. Infine, ma non ultimo, affidarsi a un professionista del settore.

Seguendo questi piccoli accorgimenti i nostri risparmi saranno al sicuro e la prossima volta che i “giornalai” ci propineranno la fake new dei “miliardi bruciati” saremo probabilmente più consapevoli che, non solo è una bufala, ma che vale la pena di sentire il proprio consulente per investire in un momento in cui i prezzi sono bassi…

 

Lascia un commento

Orwell.live vorrebbe inviarti notifiche push per tenerti aggiornato sugli ultimi articoli