Gli innovatori (2): Benjamin Day, il primo business man del giornalismo

tempo di lettura: 1 minuto

Benjamin Henry Day, 1810 West Springfield, Stati Uniti—1889, New York.

Henry Day è stato un importante editore, ma è conosciuto principalmente per aver fondato il New York Sun: il primo “penny press” americano, un quotidiano a basso prezzo e quindi popolare, inaugurando la stagione storica della stampa quotidiana.

Nasce a Springfield, nel Massachussets, e comincia la sua carriera lavorando come tipografo per lo “Springfield Republican”. Nel 1833 lancia il New York Sun che ha subito un grande successo. Nel 1835 The Sun pubblica un articolo di finzione scritto da Richard Adams Locke, che parla della vita sulla Luna. Il problema è che l’articolo  venne interpretato dai lettori come un fatto reale, ed è oggi conosciuto come “The Great Moon Hoax”, la grande burla della Luna.

Nel 1838 Henry Day vende il giornale a suo cognato per 40,000 dollari. Dopodiché crea il True Sun, che non ha però il successo sperato. Non perde tuttavia la sua vena innovativa e, nel 1842, fonda il Brother Jonathan, riconosciuto come il primo settimanale illustrato degli Stati Uniti, che verrà pubblicato per i successivi vent’anni.

Fù anche il primo ad avere l’intuizione di vendere spazi pubblicitari sui propri giornali, così da abbattere notevolmente il costo finale di produzione e poter vendere i giornali a meno. Idee, soluzioni e visioni che si sono, poi, riproposte nel tempo, fino a pochi anni fa (si pensi alla free press), alla vigilia dell’attuale crisi dell’editoria cartacea.

Lascia un commento

Orwell.live vorrebbe inviarti notifiche push per tenerti aggiornato sugli ultimi articoli