Elezioni: in campo anche il partito salva-Bibbiano?

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In questi giorni di grande confusione politica è chiaro ormai che si sta formando il partito unico del “evitiamo il voto”. Ma dietro alle manovre, agli inciuci, alle offerte indecenti, a volte si celano anche interessi vergognosi se non osceni.

Dopo i fatti di Bibbiano che hanno mostrato chiaramente, le manipolazioni ideologiche e gli interessi loschi che si nascondevano dietro al business degli affidi, tutta Italia chiede di cambiare le norme in materia, per non vedere mai più uno Stato che si trasformi in “ladro di bambini”. Tutti? Non proprio! Il Pd, con il suo capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, continua a difendere l’indifendibile: per lui il sistema va bene, funziona.

Francamente pensavamo che, sul piano giornalistico, non ci saremmo più dovuti occupare della comunicazione politica del Pd sul caso Bibbiano, (il cui disastro totale abbiamo documentato in una lunga serie di articoli) ma l’intervento dell’ex ministro ed ex sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio ci ha costretti a venir meno a questo proposito.

Ma come? Sei stato sindaco, sei stato ministro, sei parlamentare, capogruppo del Pd e pensi che gli italiani possano credere a certe “favolette”? Come si fa a difendere l’indifendibile. Eppure, qualche giorno fa, a Cavriago, invitato dal sindaco che ha preso il posto del plurinquisito Carletti alla guida dell’Unione della Val d’Enza, Graziano Delrio ha rilasciato alla stampa e alle tv dichiarazioni a dir poco “sorprendenti”: eccole.

«Non sono sotto processo i servizi sociali: noi rischiamo qui di confondere il dito con la luna. Il sistema degli affidi non è un sistema che vuole indebolire la famiglia ma che, pur rispettando la famiglia, deve proteggere i più fragili, cioè i bambini stessi… Vogliamo che sia fatta piena luce, piena verità. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare assolutamente, ma lo deciderà il giudice, nel frattempo non vogliamo che sia messo sotto processo un sistema che tende a proteggere i più fragili».

Nel frattempo non vogliamo che sia messo sotto processo un sistema”? Questa è la posizione ufficiale del Pd? Da non credere, come se non fosse successo nulla, come se non fosse stato proprio il sistema a consentire i casi di Bibbiano, di Rosolini e, anni prima, del Forteto. Del resto per loro Bibbiano era un “modello” portato persino in Parlamento per farlo riconoscere come esempio.

Delrio, poi, non perde l’occasione per difende anche il sindaco Pd di Bibiano, Andrea Carletti, minimizzando, come al solito: «il sindaco di Bibbiano non è implicato in nessun modo nella violenza sui minori» … «ma è indagato per un abuso d’ufficio, un reato che gli amministratori conoscono bene, a partire dalla sindaca di Roma che per tre anni è stata indagata per abuso d’ufficio e nessuno di noi ha detto che ci sarebbe stato “un sistema” che favoriva la corruzione».

Incredibile. Non chiediamo a Delrio di leggersi l’Ordinanza dei magistrati, perché forse potrebbe essere una lettura troppo impegnativa, basterebbe qualche nostro articolo. E poi cosa c’entra la Raggi? Lei è stata sospesa dall’incarico di sindaco come avvenuto per Carletti? Non risulta proprio. Ha forse trascorso questi tre anni agli arresti domiciliari, come Carletti? No, davvero. Allora è evidente che la situazione è ben più seria.

Spontaneo chiedersi: ma perché insistere con queste minimizzazioni? Davvero Delrio crede che ripetendo mille volte la stessa bugia diventi una verità? Oppure sono in corso “grandi manovre” che devono portare al “tana: liberi tutti”. Salviamo la Raggi e gli inquisiti di Bibbiano facendo fuori Salvini?

Bibbiano pone l’accento su questioni economiche (il giro d’affari che ruota intorno alle case-famiglia e agli affidi); questioni etiche (l’affidamento a coppie omosessuali di bimbi che hanno poi subito maltrattamenti da queste); questioni giudiziarie (la facilità con cui vengono avallate le richieste dei servizi sociali cui si aggiunge la questione dei giudici onorari e dei rapporti di interesse tra molti di questi e le case-famiglia) e, infine, questioni organizzative (la mancanza di una banca dati sui bambini in affido, sulle coppie affidatarie e sulle case famiglia)

In tutto questo, certe dichiarazioni sorprendono per la loro sfacciataggine e cecità politica ed è normale che gli italiani si chiedano: ma nel Pd sanno vedere la realtà o no?

Il problema però forse è più complesso. La mossa di Salvini di sfiduciare il governo ha creato un fronte unito del “salviamo il salvabile” che mette insieme Renzi (e la stragrande maggioranza del Pd), Grillo (e quasi tutti gli M5S), Berlusconi e tutti quelli che finirebbero nel baratro in caso di vittoria della Lega. Chiaro quindi che le dichiarazioni di Delrio, in politichese, significano: “se fermiamo Salvini anche il caso Bibbiano va cancellato e dimenticato. Chiaro?”.

Chiaro?

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