Stragi in Texas e Ohio, Trump contro suprematisti e media

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«Il razzismo e il suprematismo sono ideologie che non devono avere diritto di cittadinaza in America e dovranno essere sconfitte, è il momento di unirci contro l’odio, e l’America vincerà la sfida», queste le parole con cui, rivolgendosi alla nazione in diretta tv, Donald Trump ha condannatto senza se e senza ma qualsiasi rigurgito razzista, aggiungendo poi che «a premere il grilletto sono stati odio e pazzia, è giunta l’ora di dire basta alla celebrazione della violenza nella nostra società. Questo include alcuni disgustosi videogames che sono accessibili a chiunque.» Parole che seguono al susseguirsi di accuse di un suo presunto ruolo di “mandante morale” delle stragi a sfondo razzista, evidentemente poco centrate e, oltretutto, boomerang politico per chi le lancia, visto che Trump ha dimostrato più volte che accuse di questo tipo sono una vera e propria manna per la sua narrazione di uomo solo contro l’establishment.

Non è certamente un caso che Trump abbia poi preso di mira quelli che lui definisce fake news media, i mezzi d’informazione a suo parere «hanno contribuito enormemente ad alimentare una rabbia e una collera montate nel corso di molti anni, i media hanno una grande responsabilità, la diffusione delle notizie dovrebbe iniziare a essere imparziale, equilibrata e obiettiva, oppure questi terribili problemi peggioreranno sempre.»

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