/

Bibbiano: le Tv tacciono, noi ne parliamo ancora

tempo di lettura: 8 minuti

Mentre aumentano su Facebook gli utenti che, nella foto del proprio profilo, hanno inserito il rettangolo giallo con la scritta “Verità sui fatti di Bibbiano” seguita da #iostoconipiupiccoli, ogni giorno emergono fatti nuovi su questa sconvolgente vicenda. Sì, perché l’inchiesta “Angeli e demoni” non si può davvero liquidare in pochi giorni, come vorrebbero tanto nel Pd – dove continua il silenzio di Zingaretti – e tutti i canali televisivi.

L’ultima notizia trapelata a fatica è la scoperta della presenza del “Centro Studi Hansel e Gretel” di Moncalieri – protagonista dell’inchiesta per la sottrazione di bambini e le violenze a essi inflitti – nientemeno che nella piattaforma “Sofia” del Ministero dell’Istruzione, riconosciuto come «ente accreditato per la formazione delle competenze del personale scolastico».

Una notizia che, da una parte, sorprende, perché viene da chiedersi che tipo di formazione possano aver impartito, alla luce non solo dell’inchiesta di Bibbiano ma, anche, di altre precedenti inchieste in cui sono coinvolti operatori della “Hansel e Gretel”. Dall’altra, l’inserimento di questa struttura non è certo avvenuto per caso, dato che il suo fondatore e direttore scientifico, Claudio Foti, oggi agli arresti per la vicenda di Bibbiano, era ben noto nel suo campo tanto che, per la sua difesa, già cominciano a scendere in campo i soliti “esponenti del mondo scientifico e culturale”, da Luigi Cancrini su L’Espresso a Fabio Folgheraiter del Centro Studi Erickson, i quali, ovviamente, minimizzando la vicenda, riducono il tutto a uno sbaglio «in buona fede».

Il Centro Studi Hansel e Gretel era così ben visto nell’area progressista da essere stato beneficiato, pochi mesi fa, da parte dei consiglieri regionali piemontesi del Movimento 5 Stelle, che gli hanno devoluto una parte degli stipendi. Appena è emerso il caso, gli esponenti grillini hanno però richiesto indietro i soldi per non legare il proprio nome a tale Centro e, quindi, alla vicenda di Bibbiano, affermando che, in attesa della conclusione dell’iter giudiziario, si riservano la facoltà di «richiedere il contributo erogato con l’intenzione di destinarlo, successivamente, a un’altra realtà associativa attiva in Piemonte».

Il ruolo del dottor Foti (che, a quanto pare, tra il 1980 e il 1993 è stato anche giudice onorario presso il Tribunale dei minori di Torino) e di Nadia Bolognini, direttore dell’Area evolutiva del Centro studi Hansel e Gretel, che ha elaborato il modello di psicoterapia basato sull’impiego “dialogico ed empatico” e che, da tempo, svolgeva attività di psicoterapeuta presso “La cura” di Bibbiano, non è certamente secondario nell’inchiesta in corso. Infatti, entrambi sono attualmente agli arresti. Nell’ordinanza detentiva per Foti si legge che: «alterava lo stato psicologico ed emotivo (di una bambina n.d.r.) attraverso modalità suggestive e suggerenti con la voluta formulazione di domande sul tema dell’abuso sessuale e con tali modalità convinceva la minore dell’avvenuta commissione dei citati abusi», convinzione che era la base per sottrarre i bambini alle famiglie legittime e consegnarli “al miglior offerente”.

Le accuse mosse dai magistrati si basano, chiaramente, non su chiacchiere di corridoio o su accuse di altre persone ma sono basate sulle intercettazioni delle sedute degli psicologi e, quindi, su loro parole e comportamenti.

Il quadro emerso è talmente grave che ha attirato l’attenzione anche della Procura di Modena perché professionisti della “Hansel e Gretel” (Cristina Roccia) sono intervenuti anche nella vicenda “Veleno” che, negli anni ’90, vide sedici minori sottratti alle loro famiglie per ipotetici abusi sessuali e presunti casi di satanismo. Una vicenda mai del tutto chiarita con proclamazioni di innocenza da parte dei familiari imputati: qualcuno assolto in Cassazione e altri, invece, morti (di dolore) nell’attesa. Recentemente qualcuno è riuscito a ottenere la revisione del processo, senza però poter recuperare i figli.

Alla vicenda modenese si aggiunge poi un altro terribile caso sul quale hanno svolto un ruolo sia Cristina Roccia che lo stesso Foti con le loro “perizie”. Siamo a Sagliano Micca, in provincia di Biella, nel 1996 e un bimbo sostenuto dalla mamma (che si sta separando dal consorte) accusa il papà, la zia, il nonno e la nonna di abusi sessuali su di lui e su di una cuginetta, figlia della zia. Accuse atroci e un iter con molti punti dubbi per una vicenda che si è conclusa nel modo più terribile, con il suicidio dei quattro accusati che hanno lasciato lettere in cui ribadivano la propria innocenza.

La vicenda è stata ora ricostruita nel dettaglio da Selvaggia Lucarelli la settimana scorsa su “Il Fatto Quotidiano” (altra rara voce non silenziosa) e rilanciata su Facebook con le foto delle tombe dei quattro, in un post che ha raggiunto quasi le 30 mila condivisioni. Una vicenda talmente scomoda di cui si parlerà a settembre in un incontro a Biella: non a Sagliano, perché l’attuale sindaco ha negato lo spazio dicendo di non voler «riaprire vecchie ferite».

Nel silenzio atroce dei grandi quotidiani e dei TG nazionali, sono dunque ancora una volta i social l’unica arma per strappare le cortine di silenzio che dall’alto si vorrebbero far calare su Bibbiano e non è un caso, ovviamente, che i vertici del Pd abbiano già invocato la censura da parte di Facebook (che ci aspettiamo piombare da un minuto all’altro).

Vogliamo concludere con un accorato appello di don Francesco Minervino, parroco “di frontiera” nella Napoli della camorra: «Voi avete capito quel che succedeva a Bibbiano? Avete capito che portavano via i figli alle famiglie, accusando i genitori di abusi inventati di sana pianta, per lucrare e darli in affido a strutture e coppie gay? Avete capito che gli davano scariche elettriche per manipolarne i ricordi? Che falsificavano i disegni per avvalorare le accuse? Che omettevano di consegnare ai bambini lettere e regali dati dai genitori naturali? Avete capito che il Pd è solidale con il Sindaco arrestato? Avete capito che per 20 anni, senza che nessuno alzasse un dito, centinaia di bambini ai quali hanno fatto il lavaggio del cervello, sono stati strappati alle famiglie, mantenuti in affido per sottoporli a un circuito di cure private a pagamento? Perché non vedo tutto questo sui giornali, tv e social? Perché non leggo articoli dei noti soloni radical chic? Questo silenzio è la violenza più profonda».

Questo silenzio è inaccettabile.

Lascia un commento

Orwell.live vorrebbe inviarti notifiche push per tenerti aggiornato sugli ultimi articoli